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Leggi anche il NON libro "Cammina tre lune nelle mie scarpe"

lunedì 5 marzo 2018

Riflessioni: Classifiche, bolle di sapone e arcobalenici pensieri personali.



Stilare una classifica all time è sempre un esercizio “pericolosissimo”; farlo con i migliori libri è un’impresa che ha dell’impossibile perché tutte le classifiche sono opinabili.
Facendo un tour sul web ho notato che:
 il 60% dei romanzi in genere, sono in lingua inglese.   Franz Kafka è l’unico scrittore di lingua tedesca  e  Mann, Grass, Böll, Goethe, Grass, Frisch e Durrenmatt?  Gli autori di Africa, Asia e Oceania sono totalmente assenti così come assenti gli autori di lingua portoghese, cinese e giapponese.
E perché mancano libri scritti nell’ultimo mezzo secolo?
Pochi anche i libri di autori francesi  e in lingua italiana.
"I migliori libri di sempre" nel 2017,  votati dalla comunità generale di Goodreads poi, vede in testa The Hunger Games di Suzanne Collins, Harry Potter e l’ordine della Fenice di J. K. Rowling e Il buio oltre la siepe di Harper Lee.

Qui invece i più venduti in Italia:

1)  "Quando tutto inizia" di Fabio Volo
2)  "Origin" di Dan Brown
3)  "Wonder" di R.J. Palacio
4)  "Oltre l'inverno" di Isabel Allende
5)  "Ogni storia è una storia d'amore" di Alessandro D'Avenia
6)  "L'uomo del labirinto" di Donato Carrisi
7)  "Le tre del mattino" di Gianrico Carofiglio
8)  "Diario di una schiappa: Avanti tutta!" di Jeff Kinney
9)  "L'oroscopo 2018" di Paolo Fox
10) "La colonna di fuoco" di Ken Follett
Fonte: "La Lettura", suppl. del Corriere della Sera, 7/1/2018, p. 24.

Per chi invece  ama come me leggere poesia, a parte i soliti noti (triti e ritriti) c'è una "grossa sorpresa" all'orizzonte, il suo nome è  Francesco Sole.
Ora, la stragrande maggioranza di persone si chiederà, chi diavolo è    Francesco Sole? Esatto, me lo sono chiesto anch'io, così ho fatto qualche ricerca, giusto per documentarmi.
È un ragazzotto che condivide su internet testi  semplici e di immediato impatto per gli adolescenti: parla infatti ironicamente di amore e dei rapporti sociali delle nuove generazioni, che crescono immerse nel mondo dei social network. Dopo YouTube e la tv, è arrivato pure un suo libro che è stato consigliato e lodato da alcuni "vip" come Selvaggia Lucarelli e Francesco Facchinetti, gli stessi che ai tempi del suo debutto su YouTube veicolarono i suoi video ai propri followers e fan, rapiti dalla "simpatia e dal talento" del ragazzo. E qui si è aperta una querelle social, una battaglia a colpi di tweet e retweet con l’hashtag. Francesco Sole è dunque un progetto nato a tavolino e creato proprio da Facchinetti e dalla sua agenzia di talent  fondata dallo stesso Facchinetti con Eugenio Scotto e di cui fa parte anche, guarda un po',  Selvaggia Lucarelli. Proprio Eugenio Scotto mesi fa scriveva su Twitter :“ Dopo un anno di lavoro intenso, pieno di strategie di comunicazione,  scommesse, critiche, ma studiato nel minimo dettaglio, è nato il progetto "francescosole" all'inizio eravamo in 4 a crederci, oggi siamo in 1 milione di persone".

A questo punto, francamente rabbrividisco.  C'è da chiedersi: le "classifiche" di qualsiasi diavolo siano, sono pilotate in qualche modo? Essere o non essere uno scrittore, un artista, non è solo merito o incapacità dell'artista stesso; purtroppo, come avevo già ampiamente scritto in #camminatrelunenellemiescarpe, i fattori sono tanti e vanno ben oltre la capacità o meno del singolo artista. Realtà dura e assai brutta da digerire, ma, a questo mondo tutto, è una immensa bolla di sapone...
Ops, oh certo, vi chiederete che fine abbia fatto il pensiero positivo! Ohmmmm ...
Pensare positivamente non significa avere gli occhi foderati di pelle di salame;  la perenne presa per i fondelli che quotidianamente ognuno di noi subisce; nel campo artistico, nel lavoro, nella politica, nell'informazione, ovunque ci si giri c'è sempre il furbetto di turno che ci imbottisce per bene e ci lascia sbigottiti, con assurde domande in testa, che non trovano risposta. Forse, è arrivato il momento di vedere le cose come stanno.
Chi vuole intraprendere il percorso di scrittore poetico , una delle soluzioni è il Self Publishing. Così come hanno fatto molti, bravi e meno bravi.
Gio Evan ad esempio, all’anagrafe Giovanni Giancaspro, artista poliedrico: scrittore e poeta, umorista, performer, cantautore, artista di strada.
Qui una sua "poesia".  Geniale se vogliamo, ma non chiamiamola poesia.

Ora, non voglio fare la maestrina ma, esprimere soltanto il mio personalissimo pensiero, questa per me non è poesia.
È soltanto un'accozzaglia di pensieri, un prosaico di una lungaggine infinita. Ci sarà pure sentimento da qualche parte, forse qualcuno più bravo di me lo sente, lo percepisce, a me non arriva nulla. E dunque, se è questa la poesia che ci propinano nei libri in classifica, se questi sono gli artisti che sfondano, capisco perfettamente come mai emeriti sconosciuti restano tali. Poesie come :

       Amare
Di Fabio Amato
Credo nei silenzi
della notte.
Anime perse
alla disperata ricerca
di un mare
sfiorato dalla brezza.
L'amore è tempesta
che si fa respiro,
canto del cuore,
luce di occhi
che vedono oltre la notte.

Oppure, di Emanuele Marcuccio
          Trascinarsi
Acciaio rovente
mi tempesta il cuore
e non mi fa vivere

Tremendo m'arroventa
smarrito il mio andare
e m'inabissa
vuoto

Tedio mi sovrasta
avanzo e mi fermo
e mi sommergo di ricordi
e mi sommerge in un abisso.


O di Elisabetta Scio'

      Lacrima
L'eterna lacrima si espande come un velo di schiffon, ad ingannare il pensiero: distratto errante guerriero, per far sì che tutto appaia sbiadito... mentre il cuore esonda...
Delicate mani l'amato volto sfiorano
e l'eterna lacrima si espande,
via, lontano obnubila la mente che invano ragiona...
mentre il cuore avvolge il tuo mite pianto.

Oppure ancora di Lucia Bonanni
 Umanità
Non cerco atti notori
____________ per le vie del mondo;
voglio soltanto
____________  umanità!
La cerco
nelle mani screpolate, negli occhi
spenti e nei passi lenti, nelle spore
di pianto, nelle voci languenti
e nelle crepe di rimpianto.
In balía di mille pensieri
____________   vado in cerca della musa
come a questuare
____________   cibo per l’anima
e me ne torno delusa
____________    se incontro
capelli arruffati e  gonne sdrucite
e so che il seno di una madre
non ha nutrimento
mentre nel torbido tormento
le acque del mare
si fanno bara esausta
____________    di respiri e silenzi.
Umanità, parola desueta
stridente utopia, idea reclusa
nei vicoli bui dell’inedia…
per  ricacciare apatia
mi perdo
in un timido fiore, nei raggi invernali
del sole, nell’energia sottile
di un filo di rossetto
e nel flusso ideale che seguo
come viandante smarrito
____________   le stelle di notte.


Poesie, appunto. Che arrivano e fanno breccia.

O come ancora le poesie di Rosanna Marani, che sconosciuta non è. Nelle sue liriche c'è la volontà ferma di trasmettere il proprio sentire; c'è anima e cuore, passione e musicalità. Lucida, sensuale, irriverente quanto basta per dire in toto, io esisto e questo è ciò che sento.
Qui un suo video

E ora, per concludere e sdrammatizzare, vi posto qui un'interessante "stornello" poetico-politico, dei giorni nostri trovato sul web.



10 commenti:

  1. Una amara riflessione che non posso che condividere. Le classifiche sono pilotate, non è letteratura quello che vogliono propinarci ma mero intrattenimento.

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    1. Grazie Emanuele del sostegno e ancora di più di essere passato da queste parti. :-)

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    2. E quanto al testo di Giancaspro, anche per me quella non è poesia. Leggo slogan pubblicitari accostati in un dialogo surreale con accapo casuali.
      Continuiamo imperterriti per la nostra strada, nonostante tutto, per amore della poesia, della letteratura, dell'arte, senza farci abbagliare dalle sirene del facile successo. Buona poesia per tutti noi!

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    3. Grazie a te, Raffaella, per aver scelto come esempio anche la mia poesia. Sei molto gentile :-)

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  2. :-) buona poesia a tutti noi!

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  3. Bisogna far comprendere a questi personaggi che verso libero non è verso casuale, la metrica tradizionale, quella quantitativa, viene sostituita da quella accentuativa data dalla musicalità, dal suono del verso, dal significante, dal ritmo semantico, senza dimenticare le immancabili figure retoriche.

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  4. Concordo @Emanuele. Scrivere poesie è studio, esercizio, passione. Ti rimando il link di un mio pensiero qui scritto qualche tempo fa. http://raffreefly.blogspot.it/2017/12/tutti-poeti.html#.Wp6Zhajcm9c

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    1. Letto e concordo con te. Quando ci raggiunge l'ispirazione per scrivere poesia siamo solo alla metà dell'opera.

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  5. Grazie a te carissimo Poeta :-)

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