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Leggi anche il NON libro "Cammina tre lune nelle mie scarpe"

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mercoledì 1 gennaio 2020

Opinioni - grande sito Ali di carta

Premetto che sono su questo sito da molto tempo, più di 10  anni e che questo è il mio secondo account, il primo non lo uso più da tempo, detto questo, il sito nel complesso mi strapiace da sempre, staff oserei dire perfetto, autori che molti, moltissimi apprezzo profondamente per il loro magnifico impegno di migliorarsi sempre e di continuo. Poi ci sono gli altri, quelli che trovi qui come altrove, i saccenti e trovo veramente  poco professionale bloccare chi parla in maniera schietta e cerca di far comprendere l'arte del poetare in base alle Inevitabili regole grammaticali.
Come dice un vecchio proverbio: "l’ignoranza è madre dell’arroganza". Mi spiego:
il valore delle critiche costruttive sta nello scopo che hanno: aiutare l’altro a raggiungere un cambiamento positivo, non è certo sminuire un lavoro, anzi, è fare in modo che possa trarre beneficio da questa nota. 
Saper accettare che possiamo sbagliare è il primo passo per migliorare e per cambiare. Alcuni purtroppo, prendono queste critiche in modo diverso da ciò che sono, credono sia una sorta di "attacco personale", sappiate che non state facendo male a me, ma a voi stessi. Io non vi conosco, posso solo leggere ciò che voi pubblicate e credo onestamente, che questo sito serva a migliorarsi, ma deve partire da voi stessi, in primis l'umiltà di saper accettare le critiche, se veramente volete progredire. 
Che decidiate o no di pubblicare vi prego, abbiate rispetto per la Poesia! 
La gente scrive, scrive tanto e legge poco o niente.
Si definiscono poeti ma la grammatica non è il loro forte ahimè, non parliamo poi di ritmo, di musicalità, di stile.
Scrivere due pensierini in croce non fa di certo un poeta, forse non lo sanno o forse in questo mondo ora, tutto è ammesso (?).
La "licenza Poetica" poi, mi fa impazzire, ricordiamoci di avere rispetto e che le regole della grammatica italiana valgono anche per la poesia. Dunque, evitate di stravolgere parole e verbi illudendovi di aver dato vita a un modo sublime di scrivere. Stesso discorso per chi scrive un testo come fosse un messaggio in chat: orripilante è dir poco; o chi usa la punteggiatura in maniera spasmodica: vedi 2,4,8 puntini di sospensione - punti interrogativi o esclamativi a raffica come se il tasto si fosse bloccato.
C'è poi l'ansioso che vuole spiegare tutto. Meglio spiegare poco e dare ai versi un'impronta stilistica con figure retoriche, musicalità e, soprattutto, parole in grado di stuzzicare emozioni e immagini. Ricordate sempre che il lettore vuole prima di tutto sognare ed elaborare le immagini e non farsele raccontare. Chi scrive solo poesie d'amore, come se il suo cervello non fosse in grado di elaborare altro. Non si crescerà mai dal punto di vista letterario se ci si ostina a scrivere sempre e solo di un preciso argomento. Soprattutto, si rischia di diventare monotoni, poco interessanti, banali e direi pure pesanti, tanto che smetteranno di leggervi.
Ed infine, è doveroso ricordare che la Poesia innanzitutto è liberazione e umiltà, è un grido necessario per chi la scrive e per chi si identifica leggendola. 
È studio costante, è anima e ardore, entusiasmo e fantasia, è la Madre della Letteratura, non scordiamolo e impariamo ad amarla e a rispettarla. Non dite poi "scrivo da una vita" se non conoscete le regole basi della grammatica, meglio dire ci sto provando, farete più bella figura. Per chi vorrà pubblicare, si vedrà per forza costretto ad imparare a scrivere, nessun editore pubblica strafalcioni. Vi chiedo scusa per tanta durezza, ma credetemi, più che necessaria; ci sono passata, prima di voi. Ali di carta, non è Facebook grazie al cielo, è anni luce oltre! 
Buona Poesia e buon anno. 


mercoledì 13 novembre 2019

Oggi parliamo di typee 🤔🤢

Cos'è TYPEE?

È una piattaforma di scrittura online, si possono pubblicare poesie e/o racconti.
È nata un anno fa ed è legata alla scuola di scrittura Belleville di Milano. 
Il nome Typee è un omaggio al primo romanzo scritto da Herman Melville.

DESCRIZIONE DEL SITO


Chiunque può essere un lettore su TYPEE, ma per votare, valutare e commentare bisogna registrarsi e accedere alla piattaforma.
Ci sono tre profili:  ESORDIENTE, SCRITTORE E AUTORE
Inizierai come tutti dallo stato di Esordiente e, con i voti ricevuti dalla comunità, potrai diventare Scrittore, quindi Autore. I racconti potranno essere letti anche da chi non è utente; se invece vorrai votare, dovrai registrarti.
Una volta ottenuti i voti necessari, il voto di Belleville sarà comunque determinante per ciascun passaggio di stato.
I tuoi racconti potranno essere letti e votati anche dagli Ospiti di Belleville.

ESORDIENTE

Da Esordiente potrai scrivere racconti non più lunghi di 5.000 battute; votare, valutare e commentare quelli pubblicati dagli altri utenti. Per diventare Scrittore dovrai pubblicare scritti e ottenere almeno 15 voti per pubblicazione.

SCRITTORE
Come Scrittore potrai scrivere racconti da 14.000 battute.
Per diventare Autore dovrai pubblicare 7 nuovi testi e ricevere almeno 20 voti per pubblicazione.

AUTORE
Essere Autore significa aver trovato un pubblico di lettori che apprezza le tue pubblicazioni: per questo motivo avrai ulteriori privilegi: potrai scrivere racconti di lunghezza illimitata e proporre discussioni nel forum e nuovi temi per i Concorsi Letterari (sempre con la supervisione di Belleville).
Essendo gli Autori un gruppo più circoscritto di utenti, vedrai aumentare la tua visibilità.


~~~
Oltre alle informazioni legate al profilo personale, su MY TYPEE ci sono le voci “La mia biblioteca”, in cui trovi i prodotti acquistati su BellevilleOnline; “I miei servizi di editing”, dove sono elencati i servizi della sezione EditingOnline (Lettura Manoscritti, Videoediting, Corsi online e Storie in chat) che hai prenotato e a cui puoi accedere; “I miei ordini”, in cui trovi il riepilogo e il dettaglio degli ordini che hai effettuato.


~~~

L' IDEA CHE MI SONO FATTA 

Innanzitutto, non mi piace l'idea del "profilo" che offre il sito. E non apprezzo neppure il fatto che si può pubblicare solo un racconto o poesia ogni 24 ore. È un modo per ammazzare la creatività. 

L' hanno inventato come un sito adatto alla crescita personale artistica, ma ho forti dubbi. 
Come si può "crescere" quando persone saccenti, ben celate dietro "titoli" che il sito stesso, ignaro offre, non  hanno mai pubblicato, non un libro singolo personale, non un solo racconto o poesia che dir si voglia, nemmeno in una silloge, in una antologia, non si sono mai messi in gioco e pretendono di dare "giudizi", commentando con arrogante boria?  Mi viene spontanea una domanda : chi sei tu, per "giudicare" me?
La maggior parte, esibisce la “cultura“ tutto ciò viene naturale, automatico e contribuisce a renderli, come minimo antipatici. Se leggono qualcosa che non è nelle loro corde, non dovrebbero fare gli strafottenti, la loro vita non cambierà e, a certe persone, non frega niente del loro "presunto sapere". 

E come disse Nicola De Chamfort "Cosa diventa un presuntuoso privo della sua presunzione? Provate a levar le ali ad una farfalla: non resta che un verme.”

In buona sostanza, è un sito che serve a case editrici per  scovare talenti talentuosi; pagando poi, l'autore prescelto potrà partecipare a corsi... Una cosuccia da niente... 


Un corso online molto poetico  "solo" 250 euro


Per diventare "scrittore" la modica cifra di 3900 euro 


Ma il top è che puoi essere un "giornalista" con appena 550 euro.


Ah, tutto ovviamente +Iva.


Ecco qui, dulcis in fundo, la morale della favoletta a voi... Io me ne sono andata! 

sabato 1 giugno 2019

Evento in corso

Per tutto il mese di giugno sul mio gruppo #dialoghicreativi su #mewe #poeticamente il nuovo evento poetico, per chi ama la#poesia. Per chi ama scrivere in versi e per chi ama semplicemente leggere.

VI aspetto!

La poesia è bistrattata
La poesia è fuori moda
La poesia è di nicchia

Per questo forse io la amo

lunedì 20 maggio 2019

Quanta solitudine sui social! - riflessione -

Renato Zero, il poeta, invita come sempre alla riflessione con il suo nuovo singolo.


TESTO di Mai più da soli (Renato Zero) 

Avresti un po’ di tempo
solo un momento da concedermi
Non ho carezze e baci
non ho promesse anch’io da venderti
Incomprensibili gli uomini
più pigri di così
soltanto codici e numeri
non è più vita qui
Globalizzati infine
di questo appiattimento vittime
ottimi integratori
per apparire sempre atletici
Quest’esistenza si complica
tra vuoti e nostalgie
che se si arrabbia anche l’anima
ha le ragioni sue
Mai più da soli
soli, soli
Ancora voli
sorrisi per noi
Il mondo si è fatto piccolo
troppa tecnologia
le solitudini uccidono
quanta violenza e follia
Caduti nella rete
ci concediamo senza chiedere
Godiamo immaginando
che quel contatto possa rendere
Dammi un profilo credibile
che dietro ci sia tu
e non un altro mitomane
un altro folle in più
Mai più da soli
soli, soli
Mai più misteri
eccessi, fobie
Un selfie per poi convincerti
che sei visibile
che puoi vantare i tuoi followers
che sei l’eternità
Soli
Soli
Soli, no
Soli
Soli
Soli
Soli
Mai più da soli




venerdì 10 maggio 2019

Mewe social network - riflessione spontanea

Questa mattina ho fatto un sondaggio, non ancora concluso in verità, ma credo dia già un senso a #mewe.
Il sondaggio :
"Vorrei sapere se anche a voi manca un gruppo di riflessione, dove si possa dialogare in totale armonia parlando del quotidiano ma anche cogliendo il senso della poesia ad esempio"

Qualcuno ha risposto "non mi interessa"
Altri hanno detto di avere poco tempo, quindi in buona sostanza, non interessa comunque.

Se ne deduce che non è molto sentito l'argomento qui su #mewe ed è un peccato per me, l'avrei quasi definito il social ideale.
Trovo che su questo social manchino gruppi di #poesia di #artedigitale di #riflessioni sulla quotidianità. Manchino argomenti, manchi il dialogo.
Tantissimi i gruppi dedicati all'amicizia che poi pubblicano in genere solo i saluti quotidiani, nessun argomento. Belli i gruppi di fotografia, molto interessanti e in cui mi trovo benissimo. Ottimo il gruppo di politica.
Per il resto è tutto molto superficiale.

Una riflessione giunge spontanea :
Che il social in generale, venga visto soltanto come un modo futile per ammazzare il tempo?
È triste questo, molto triste.
A mio vedere un social deve essere dialogo, scambio di idee, un luogo dove si possa crescere.
Personalmente se voglio "ammazzare il tempo" leggo, cammino, fotografo, dipingo, scrivo, elaboro, faccio la lotta con il mio cane, faccio shopping, insomma tutto al di fuori dal web.
 Sui social mi aspetto altro, qualche minuto di leggerezza va bene, ma nutrire l'anima e la mente è sempre una cosa per me, fondamentale.


È dunque arrivato il momento per me di aprire una community su Mewe?
Vedremo, aspettiamo la fine del sondaggio... 🙃

Voglio invitarti nel mio gruppo su MeWe: https://lnkd.in/gXkPazW by ©Raffreefly
Riflessioni sulla quotidianità - Poesia - Pittura - Artedigitale - Musica - Fotografia. Perché in ogni espressione c'è una forma di dialogo.
No a : politica, religione, pornografia.
Oltre ai post del buongiorno/ buonasera si prega di argomentare.



mercoledì 8 maggio 2019

Oggi parliamo di Ello 👍

Ovviamente ci sono pure io su Ello





Ello è un social network gratuito e senza pubblicità sviluppato da diversi artisti e programmatori. La pubblicità non è ammessa su questo social media, così come Ello promette di non vendere i dati dei suoi utenti a soggetti terzi. Ogni utente che si connette su Ello non verrà sorvegliato dagli strumenti utilizzati da Google per monitorare il traffico web, e il social network rispetta anche le impostazioni che non consentono il tracking dei browser.
Ottima alternativa ai "classici" social, è dedicato prettamente agli artisti. Designer, fotografi, scrittori, musicisti, insomma un serbatoio ricchissimo di creatività. Poche chiacchiere ma vera passione per l'arte a 360gradi! 

Unica pecca l'estrema lentezza nel caricamento delle immagini, consiglio vivamente di postare link. 


Consigliato!! 

martedì 7 maggio 2019

Oggi parliamo di Mewe 👍


MeWe: il social che tutela la privacy raggiunge i 4 milioni di utenti.
C’è chi la chiama privacy revolution. Quelli di MeWe dicono che è solo buon senso.
Quello che voglio presentarvi oggi è un social che parte dal presupposto che le persone sono sì esseri social, ma non è giusto che questa loro inclinazione li metta in vendita, nelle grinfie di algoritmi, data mining, cookie traccianti e analisi comportamentali che ne ledono fortemente i diritti. Qui la privacy delle persone non è in vendita e nemmeno le persone sono in vendita.
Personalmente ci sono, ho trovato gruppi di fotografia, molti anche italiani, ma la ricerca non è così facile e scontata; tendono ad essere evidenti maggiormente i gruppi americani, almeno per ora, forse perché hanno più utenti.

Mewe è sicuramente una valida alternativa non solo a fb ma anche a Google. Non c'è comunque un "dialogo" da bacheca, per interagire è necessario entrare in un gruppo. 

Vedremo nel tempo, al momento mi sento di consigliarlo. 



Voglio invitarti su MeWe, il social network di nuova generazione. Basta ads. Basta spyware. Basta prese in giro: https://mewe.com/i/raffreeflyart

FOLLOW MY PAGE ON #MEWE



venerdì 3 maggio 2019

Oggi parliamo di Quag 🤮

Dal Sole 24ore Si dice: Quag è una rete sociale interamente italiana, un progetto concepito da Luca Giorcelli e nato durante il mese di marzo del 2013. Si basa sugli interessi e sulle ricerche condivise, creando interazioni tra utenti che sono animati dagli stessi appetiti e tra coloro che effettuano ricerche simili, sfruttando un algoritmo proprietario (Sbig) che permette di restituire argomenti aderenti agli interessi manifestati durante le ricerche stesse.
Come funziona
"Il nostro algoritmo va oltre i tag o le categorie predefinite" – spiega Luca Giorcelli – "lasciando liberi gli utenti di esprimere i propri interessi. Sbig miscela tre livelli di connessione: sinonimi, concetti correlati e iperonimie" (relazioni semantiche tra due o più parole). Quindi è in grado di correlare termini quali "abbigliamento" e "camicia" oppure "futurismo" e "letteratura". La tecnologia di fondo, chiamata Interest Graph, connette gli utenti in base agli interessi dichiarati e Sbig fa il resto.
La ricerca si fa social
L'Add-on di Quag – per Chrome e Firefox – permette di ricevere notifiche anche dalle reti sociali a cui si è iscritti, oltre a rendere disponibili le proprie funzioni sui maggiori motori di ricerca (Google incluso) e su siti specifici quali eBay e Amazon.
A chi può essere utile
Poiché è pensato per condividere conoscenza, è utile a più di una categoria di infonauti: studenti, neofiti, esperti e curiosi. La registrazione a Quag può essere effettuata anche sfruttando gli account di altre reti sociali (Twitter, Facebook e Google +) e permette di utilizzare la ricerca interna che mette a disposizione gli interessi e le informazioni fornite dagli altri utenti (i "quaggers").
Relazioni, reputazione e privacy
I contatti vengono creati non sul concetto di "amicizia" ma su quello di "interesse comune", gli argomenti sviluppati, così come le discussioni e le risposte alle domande specifiche poste dagli utenti, vengono valutate da altri quaggers, è quindi la comunità che stabilisce il grado di preparazione di chi vi partecipa. Nessun utente può vedere le ricerche specifiche effettuate dagli altri ed è prevista l'interazione in forma anonima. La ricerca diventa punto di incontro, così come suggerisce il nome Quag, contrazione di Query e Tag.

Bene, io ci sono stata su Quag e vi assicuro che  tutto è meno che un social network. 

Le fila vengono tirate da alcuni elementi che, o sei di sinistra o sei fuori. Non c'è alcun rispetto per le idee proprie, devi essere ciò che Quag vuole che tu sia, altrimenti sei fuori. Lo definirei un A-social pieno zeppo di saccenti. 
Consigliatissimo per chi desidera mettersi in discussione con un avviso però, non badate ai commenti, non siate troppo sensibili, lasciate che le parole pungenti e spesso maleducate, scivolino via come scivola l'acqua. 

La prima volta che mi sono iscritta al sito era l'anno 2013 poi ho lasciato perdere per i motivi sopra citati. Non facevo in tempo postare una mia frase, una mia poesia che immediatamente veniva rimosso il post "perché non conforme al regolamento". E ci ridevo sopra e continuavo ovviamente a postare e a commentare, fino a che mi sono decisamente stufata di essere ripresa. 
La seconda volta pochi giorni fa, ho creato un nuovo account e ho iniziato a divertirmi. Ci credete? Nel giro di un giorno 1GIORNO, sono stata segnalata. Tutti i miei post sono stati rimossi e il mio account bloccato. 

Che dire, passano gli anni ma Quag non cambia. A-social era e A-social resta. 

Qui alcuni post per rendere l'idea 







Volete ridere? 
Aperto nuovo account nel giro di tre ore bloccato, il perché devo ancora capirlo ma è veramente troppo divertente la bassezza di questo social! 🤪🤣




Ma, avendo capito il meccanismo avevo già aperto un ennesimo account e guardate un po' la schermata, la mia "reputazione   è di MENO 29 significa che molti utenti non hanno gradito i miei post ( vedere nella schermata) e quindi mi hanno segnalato. Con che criterio non lo so, non ho idea e francamente ME NE FREGO. 
Vediamo quanto ci metto a farmi buttare fuori anche questa volta ... Mamma mia erano anni e anni che non mi divertivo così, sarà che oggi ho una ridarella contagiosa! 
🤣😂





Per finire, poi giuro non proseguo proprio, si evince che #quag sia di sinistra e che sgamano immediatamente chi è di destra, pensate anche solo in un semplicissimo buongiorno ... Si vede che i rossi lo dicono in un altro modo...
CIAONE!!! 🤟😊











Su Quag il post più recente è di minimo 7 giorni fa che nessuno o pochi commentano, comunque non è tra i principali che interessano. Quello più vecchio è di 4anni fa. I post non hanno alcuna fantasia, cambiano le parole ma le domande sono sempre le stesse. Direi che la mia esperienza quaggiana può finire qui.

Ma...

Strano ma vero : con un profilo maschile tutto è lecito. Ho aperto un profilo con un nome maschile e pare che il rispetto sia tornato a far parte di questo strano "social"...
Sappiatevi regolare, questo la dice assai lunga...


mercoledì 16 gennaio 2019

Social - dove vedere la mia creatività

Bazzico ormai poco sui social  ho mantenuto comunque attivi i seguenti:







Ricordo che:

Per chi fosse interessato all'acquisto di file da stampare su qualsiasi superficie non deve fare altro che inviarmi un mail a: fotoartisticaastratta@gmail.com

Grazie della vostra attenzione 
©Raffreefly